Friday July 26, Sotto i Pini h 19.00

Lomb è lo pseudonimo di Giuseppe Lombardo, un “chitarrista non chitarrista – cantante non cantante” classe 1971. Questo progetto chitarra e voce si sviluppa fra gli spazi di tempo lasciati vuoti dai suoi progetti in letargo: Baffos e Zuma. Musicista attivo dal vivo sin dall’età di 16 anni, la sua prima band, Gothic Angels (new wave) con i propri brani inediti dopo un mini tour ungherese, nel 1991 muta nome e sonorità. Gli stessi componenti sotto il nome di Nerve’s Korut per ancora sette anni continuano la propria attività di composizione e live; con il loro demo-tape ottengono consenso da parte della stampa nazionale, mentre le pubblicazioni ufficiali rimangono solamente due e si trovano nelle compilation Lapilli (Cooperativa Prospettive indigene, 1995) con il brano “Taste of money” prodotto da Don Zientara (Fugazi) e 095 Codice interattivo vol. 2 (Crossover Production ‎– 1992) con “Nonsense” prodotto da Tony Carbone (Denovo). Con i Plank debutta anche alla voce e incide un mini LP omonimo (Indigena Records, 1998) con la produzione artistica di Agostino Tilotta (Uzeda) per la Indigena Records. Successivamente allo scioglimento dei Plank forma la band Baffos, le cui registrazioni in studio (prodotte da Cesare Basile e Marcello Caudullo) non vengono mai distribuite ufficialmente: le copie vengono vendute solo durante l’intensa attività live del gruppo che si pregia di aver aperto le date di Sonic Youth, Wire, Old Time Relijun, Melt Banana e Bugo per citare i più importanti. Parallelamente suona con un progetto “free punk harcore” Apocalipstick, in seguito rinominato, a causa di una omonimia, Ute Puta, che vede il suo apice con l’apertura del concerto dei No Means No. La band si scioglie per questioni di donne. L’attività con gli Zuma invece è documentata con “Less is more” LP pubblicato con la Viceversa Records nel dicembre 2013. Le registrazioni del secondo album prodotto da Cesare Basile rimangono congelate in un cassetto la cui riapertura è un punto interrogativo. Per Giuseppe, che al di fuori della musica, si mantiene con la sua attività di graphic designer e fotografo, suonare è un’esigenza, un modo spontaneo per mettere in relazione il mondo esterno con il proprio universo interiore. Prende così forma il progetto Lomb, circumnavigando la difficoltà di incontrarsi con i membri delle altre band la cui attività, per un motivo o per l’altro, rimane sospesa. Fra le influenze che determinano lo stile di Lomb ci sono sicuramente tutta la new wave dei primi anni ’80 e i cantautori neo-folk americani. L’obiettivo resta comunque quello di raccontare (e guarire?) attraverso le suggestioni indotte dalla musica, la sua ferita di abbandono, di volta in volta riaperta dagli eventi della sua vita. Cuts, il suo primo lavoro da solista è una raccolta musicale di ferite, tagli per l’appunto.

In concerto in duo con Walter Caraci al contrabbasso.

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